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8 mar 2011

Alcuni pensieri delle donne


le iniziative dell'8 marzo
Elenco di alcuni pensieri delle donne che lavorano



Io sono l'invisibile. Durante la notte o all'alba, pulisco il luogo dove lavorerai.

Curo la vita e la morte, mi chiamano badante, sono prigioniera di un permesso di soggiorno.

Ho firmato un foglio di dimissioni in bianco. Previene la gravidanza.

Cerco lavoro. Meglio nascondere laurea e master, giuro di non avere specializzazioni.

Corro a casa, ma la pizza con il mio capo era necessaria per la carriera.

Guardo la fabbrica e so che il mio lavoro è andato in Serbia.

Invento, ricerco. Aspetto un biglietto aereo per l'estero..

Curo, accudisco, lavo, stiro e tanto altro: chissà se è un lavoro...

Sono nata nel sud, posso scegliere tra obbedire o emigrare.

Avevo un lavoro, poi hanno abolito il tempo pieno a scuola.

Rispondo a un annuncio di lavoro: sarò abbastanza carina? E abbastanza giovane?

Passo le ore ad una cassa, sorrido. Ma non era domenica?

Quanti asili si possono fare con i soldi del Ponte sullo stretto di Messina?

Sono un dottore. Non sono un primario.

Quando lavoro produco lavoro, potete spiegarlo a economisti e governanti?

Ho inventato nuove professioni.

Ho conquistato le otto ore.

Ho conquistato il tempo del matrimonio, della maternità, dell'allattamento.

Ho conquistato il diritto di sentirmi uguale nel lavoro, restando differente.

Felice il giorno in cui non dovrò conquistare niente di più, staranno meglio anche gli uomini.



Elenco delle cose che le donne non vogliono mai più sopportare di Arabella Soroldoni


Avere paura di uscire quando cala il buio.

Avere paura di uscire con il cane quando fuori non c'è nessuno

avere paura di un marito geloso

essere picchiata da un marito geloso

essere uccisa da un marito geloso

non poter indossare un abito corto sui mezzi pubblici

essere molestata in metropolitana

sentir dire che si è state molestate perché si indossava un abito corto

essere licenziata perché si vuole avere un figlio

non trovare lavoro perché si è brutte

non trovare lavoro perché si è troppo giovani

non trovare lavoro perché si è troppo vecchie

avere paura di non essere più accettata perché arrivano le rughe sul viso

essere presa in giro perché si piange davanti a un film

essere stuprata, molestata, insultata

vedere le donne rappresentate costantemente come veline o come escort

essere considerata intelligente, quindi pericolosa

essere considerata bella, quindi stupida.

IN  GENERALE le donne devono fare qualunque cosa due volte meglio degli uomini per essere giudicate brave la metà. Per fortuna non è così difficile.

La situazione delle donne - "Vieni via con me" di Fabio Fazio e Roberto Saviano
Andato in onda il: 22/11/2010

21 gen 2011

Le donne, per favore, no

Trascrivo e condivido:
Berlusconi, con le sue parole e i suoi comportamenti, ha inferto una ferita a tutte le donne italiane: alle donne che studiano e lavorano (spesso percependo stipendi inadeguati o, come nel caso delle casalinghe, senza percepirli affatto), a tutte noi che facciamo fatica un giorno dopo l'altro; alle donne che per raggiungere ruoli di rilievo non soltanto a certe feste non ci sono andate, ma hanno semmai dovuto rinunciare a vedere gli amici; a quante, invece di cercare scorciatoie, hanno percorso con dignità la strada dell'impegno e del sacrificio. E a coloro alle quali è stato chiesto, più o meno esplicitamente, di scegliere tra vita privata e vita pubblica, perché conciliare un figlio con il successo sarebbe stato troppo difficile: con il risultato che hanno rinunciato alla maternità o che ci sono arrivate ben oltre il momento in cui avrebbero voluto.


A ciascuna di loro - nel momento in cui le donne vengono scelte e "premiate" in base non al merito ma a qualcos'altro che con la professionalità, l'impegno, l'intelligenza ha poco o nulla a che fare - è stata riversata addosso l'inutilità del suo sacrificio.
Brucia, questa ferita.(...)
Ma sono le donne che per prime devono farsi forti della loro dignità e della consapevolezza del loro valore - senza distinzione di età, credo politico, provenienza geografica - per esprimere a voce alta lo sdegno che questa mentalità suscita, ne sono sicura, nella stragrande maggioranza di noi.
Se credono, gli uomini continuino pure ad ammirare e a sostenere Silvio Berlusconi; le donne, per favore, no.

Noi donne calpestate, non possiamo tacere di GIULIA BONGIORNO

Qui il testo integrale della lettera

8 mag 2010

madre



Mamm' Emilia

In te sono stato albume, uovo, pesce,
le ere sconfinate della terra
ho attraversato nella tua placenta,
fuori di te sono contato a giorni.

In te sono passato da cellula a scheletro
un milione di volte mi sono ingrandito,
fuori di te l’accrescimento è stato immensamente meno.

Sono sgusciato dalla tua pienezza
senza lasciarti vuota perché il vuoto
l’ho portato con me.

Sono venuto nudo, mi hai coperto
così ho imparato nudità e pudore
il latte e la sua assenza.

Mi hai messo in bocca tutte le parole
a cucchiaini, tranne una: mamma.
Quella l’inventa il figlio sbattendo le due labbra
quella l’insegna il figlio.

Da te ho preso le voci del mio luogo,
le canzoni, le ingiurie, gli scongiuri,
da te ho ascoltato il primo libro
dietro la febbre della scarlattina.

Ti ho dato aiuto a vomitare, a friggere le pizze,
a scrivere una lettera, ad accendere un fuoco,
a finire le parole crociate, ti ho versato il vino
e ho macchiato la tavola,
non ti ho messo un nipote sulle gambe
non ti ho fatto bussare a una prigione
non ancora,
da te ho imparato il lutto e l’ora di finirlo,
a tuo padre somiglio, a tuo fratello,
non sono stato figlio.
Da te ho preso gli occhi chiari
non il loro peso
a te ho nascosto tutto.

Ho promesso di bruciare il tuo corpo
di non darlo alla terra. Ti darò al fuoco
fratello del vulcano che ci orientava il sonno.

Ti spargerò nell’aria dopo l’acquazzone
all’ora dell’arcobaleno
che ti faceva spalancare gli occhi.

IL CONTRARIO DI UNO - ERRI DE LUCA

20 mar 2010

Ritratto di donna

 Ritratto di donna
Deve essere a scelta.
Cambiare, purché niente cambi.
E' facile, impossibile, difficile, ne vale la pena.
Ha gli occhi, se occorre, ora azzurri, ora grigi,
neri, allegri, senza motivo pieni di lacrime.
Dorme con lui come la prima venuta, l'unica al mondo.
Gli darà quattro figli, nessuno, uno.
Ingenua, ma è un'ottima consigliera.
Debole, ma ce la farà.
Non ha la testa sulle spalle, però l'avrà.
Legge Jaspers e le riviste femminili.
Non sa a che serve questa vite, e costruirà un ponte.
Giovane, come al solito giovane, sempre più giovane.
Tiene nelle mani un passero con l'ala spezzata,
soldi suoi per un viaggio lungo e lontano,
una mezzaluna, un impacco e un bicchierino di vodka.
Dove è che corre, non sarà stanca?
Ma no, solo un poco, molto, non importa.
O lo ama, o si è interstardita.
Nel bene, nel male, e per l'amore di Dio.

 Wislawa Szymborska - Grande numero - Libri Scheiwiller

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