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20 set 2013

Un'ombra ben presto sarai

di Osvaldo Soriano

Caminito que el tiempo ha borrado,

que juntos un día nos viste pasar,
he venido por última vez,
he venido a contarte mi mal.

Caminito que entonces estabas
bordado de trébol y juncos en flor,
una sombra ya pronto serás,
una sombra lo mismo que yo.

Desde que se fue
triste vivo yo,
caminito amigo,
yo también me voy.

Desde que se fue
nunca más volvió.
Seguiré sus pasos...
Caminito, adiós.

Caminito que todas las tardes
feliz recorría cantando mi amor,
no le digas, si vuelve a pasar,
que mi llanto tu suelo regó.

Caminito cubierto de cardos,
la mano del tiempo tu huella borró...
Yo a tu lado quisiera caer
y que el tiempo nos mate a los dos.


Mi hai fregato, Soriano; mi hai fregato alla grande.
Sono giorni che ho finito di leggere questo tuo  libro; ho ancora provato a iniziare a leggere altro, ma non funziona. Non riesco a liberarmi di te.
Continuo a pensare a cosa resta delle mie illusioni, e non parlo solo delle illusioni sfocate del passato, mi riferisco  a quelle di una manciata di mesi fa, a quelle dell’altro ieri.

Credo che non me ne siano rimaste.Una volta mi sono innamorata in maniera disperata. Mi sarei uccisa per lui?Mi vedi, sono ancora qui. Allora devo tirar fuori qualcosa di meglio. Deve essere un bel ricordo.

E già, avrò barattato le illusioni con i ricordi. Deve bastarmi.

La verità è che ho fatto il salto senza rete e siccome sono caduta male me ne sono andata senza salutare. Perché c’è un momento prima che lo spettacolo diventi  grottesco,vero Soriano? Quando uno è sulla pista lo capisce. Magari il pubblico applaude come impazzito ma uno, se è un vero artista, lo sa.

Peccato che io non sia un’artista. Devo essermi solo persa. Come dici, Soriano?

 Sulla strada, quando tutto sembra perduto, rimane sempre un’ultima manovra. Un colpo di volante, una rallentata ,qualcosa, ma mai il freno. Si tocca il freno ed è finita.

Allora deve essere andata così.. avrò toccato il freno.

Che colpo basso mi hai tirato, Soriano. Un gran fottuto colpo basso.
¡Hasta luego, escritor! Ora devo riprendere fiato.

7 apr 2010

Tango Sensations

Un invito a teatro tanto inaspettato quanto gradito. Se poi si tratta di un teatro storico e tu non ci sei mai stata in un TEATRO VERO e i biglietti per due sono per un palco, e sei lì per ascoltare proprio quella musica che da sempre ti dà i brividi e se a regalarti quest' emozione è proprio tuo figlio, allora sì che tocchi il cielo con un dito.

Un regalo meraviglioso: Manuel Barrueco, straordinario musicista cubano, tra i migliori chitarristi classici di sempre che suona per buona parte in compagnia del prestigioso Cuarteto latinoamericano, fondato in Messico da tre fratelli Bitràn - Saul e Aròn, violinisti e Alvaro violoncellista - insieme al violista Javier Montiel.
E' musica travolgente che unisce la vena esotica della chitarra alla classicità del quartetto d'archi creando qualcosa di straordinario dove il ritmo africano si sposa alla melodia europea. Serata indimenticabile anche per la prima esecuzione europea de"Inca Dances per chitarra e quartetto d'archi" di Lena Frank.
E poi Astor Piazzolla, la poesia flebile del tradizionale tango popolare che ha unito Americhe ed Europa. Struggente la Milonga del Angel, quella danza di Buenos Aires di fine ottocento da cui è nato il Tango. Tango sensationes: malinconia e ansietà che culminano nei fragorosi ritmi del dialogo archi/chitarra (in Piazzolla bandoneon) un arrangiamento che non ha nulla da temere, anzi.
E per ultimo Libertango...l'emozione si fa musica.


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