Visualizzazione post con etichetta terremoto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta terremoto. Mostra tutti i post

15 gen 2010

Una scossa di coscienza

Stamattina ho letto "L'opinione" di Gramellini  pubblicata sull'angolo dei giornalisti de La Stampa.it e ...mi ha scosso. Mi sono sentita tirata per i capelli da quel tanto radicato quanto ipocrita  emozionarsi di fronte alle catastrofi e dall'altra parte l'indifferenza per lo squallore della vita di ogni giorno.
Ne riporto una parte, perchè sia giusta la com-passione, ma ancor più la solidarietà vera e autentica di ogni giorno.

 "Sconvolto dagli effetti apocalittici del terremoto di Haiti, sono andato in cerca di informazioni per scoprire com'era la vita nell'isola, fino all'altro ieri.
Ho appreso che l'ottanta per cento degli haitiani vive (viveva) con meno di un dollaro al giorno.
 Che il novanta per cento abita (abitava) in baracche senza acqua potabile né elettricità.
Che l'aspettativa di vita è (era) di 50 anni.
Che un bambino su tre non raggiunge (raggiungeva) i 5 anni. E che, degli altri due, uno ha (aveva) la certezza pressoché assoluta di essere venduto come schiavo.

Se questa è (era) la vita, mi chiedo se sia poi tanto peggio la morte.
Ma soprattutto mi chiedo perché la loro morte mi sconvolga tanto, mentre della loro vita non mi è mai importato un granché."

La Stampa - Buongiorno - Massimo Gramellini

13 gen 2010

Haiti colpita al cuore

Un terremoto ha devastato Haiti
Il sisma, di magnitudo 7, ha colpito martedì  alle 16.53 (le 22.53 in Italia) con epicentro a una quindicina di chilometri dalla capitale Port-au-Prince.

kariblues
a john n.

giocare a campana con la morte
fanciullo maldestro che tesse castelli di parole
al rovescio del destino
siepi e sorrisi di un tempo
che gravano l'orizzonte
dita intrecciate a formare
arco di spensieratezza
sul frontone della notte
le parole non esorcizzano la morte
le sentinelle hanno sequestrato il ponte levatoio
tre volte passerà e la morte dirà l'assoluto
senza un solo sguardo per la storia
preferendo l'umano sgomento
per scrivere le sue note all'inverso
tre volte passerà
resterà una favola mattutina
si trovò un mendicante gli occhi crivellati
di disprezzo
(e la notte che se ne andava le mani inzuppate di sangue)
tanti morti ci sono negli occhi della mia isola

(poeta nato a Port-au-Prince, capitale di Haiti)

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails