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12 mar 2010

Il colore viola

Da oggi nel mio blog c'è più colore viola a cominciare dal titolo.

"Conosciuto come il colore dello spirito e, in effetti, agisce sull'inconscio dando forza spirituale ed ispirazione. Questo colore rappresenta il valore medio tra terra e cielo, tra passione ed intelligenza, tra amore e saggezza.
È il colore della volontà di essere diversi, della metamorfosi, della transizione, ma anche della fascinazione erotica. Questo colore esprime un'energia pura, atavica: è una forza legata alla vitalità del rosso e all'intimo accoglimento dell'azzurro. È una colorazione insieme di attesa e di precognizione, ed eleva la coscienza umana fino al raggiungimento della pura luce bianca. È anche associato alla preghiera ed agli stati alterati di coscienza." (Wikipedia- Viola)
Il colore viola per  pensare al nostro paese, all’importanza della nostra democrazia, alla forza generosa che ci occorre per sopravvivere alla crisi economica etica democratica.
Il colore viola  contro la mafia e  per la legalità.
Per la Costituzione e la democrazia.
Per il lavoro e la libera informazione.

Perché etiamsi omnes, ego non

ed ecco una satira in versi: ode molto ma molto liberamente ispirata al Conte di Carmagnola a cura di  ellekappa : Premier's List
           1°parte
                2° parte   
                3° parte
              ultima parte

10 gen 2010

Questo non è un uomo

Rosarno (Reggio Calabria) 8 gennaio 2010
La rabbia è esplosa dopo che due extracomunitari sono stati feriti da alcuni balordi che gli hanno sparato addosso con un fucile ad aria compressa. Senza un' apparente ragione, forse solo per divertimento o forse per marcare il territorio.
Si  è sparato così, ma non si è messo in conto la reazione.
 E la reazione dei braccianti (o forse schiavi?) neri c'è stata ed è stata violentissima.
E poi la caccia al negro. Una caccia che ricorda quella del "Ku Klux Klan" nell´America degli anni Sessanta. Siamo arrivati a questo?


Qui il link per ascoltare la poesia, per riflettere...



28 set 2009

Per questo mi chiamo Giovanni

di Luigi Garlando

"Papà entrò in camera mia dopo cena. Seduto alla scrivania, stavo ripassando la lezione di storia. Eravamo arrivati a Garibaldi che libera tutta la mia Sicilia, poi a un certo punto riceve una lettera e risponde Obbedisco. Solo quello: Obbedisco. Era un punto che non mi risultava chiarissimo: perché doveva fermarsi e tornare indietro, visto che continuava a vincere battaglie su battaglie? Probabilmente, quando la maestra l’aveva spiegato in classe, mi ero distratto."

Inizia così un libro affascinante e commovente, destinato a lettori giovanissimi, ma consigliato a tutti.
 Attraverso la gita di un giorno per le vie di Palermo, un papà spiega al propro figlio, nato il giorno della strage di Capaci, 23 maggio 1992, perché fra tanti nomi ha scelto di chiamarlo proprio Giovanni. Tappa dopo tappa, si percorre la storia della vita di Giovanni Falcone e della sua lotta alla mafia. Usando un linguaggio nitido semplice, ricco di immagini e metafore che fanno presa sul giovane lettore, la mafia non è un concetto astratto, ma una realtà invisibile e nello stesso presente da combattere sin da ragazzi. Il mafioso è anche il bullo della scuola.

Il mostro può essere sconfitto solo da chi non accetta la sua legge ingiusta, fin dall'inizio. E' da piccoli che bisogna cominciare a dire no alla mafia.
Anche tu puoi già combattere la battaglia di Giovanni e farlo vincere. Se non accetti le ingiustizie, se difendi chi le subisce.
Questo il messaggio di speranza, l'appello rivolto ad ognuno di noi, l'eredità ricevuta da un uomo che, in nome dell'ideale della giustizia, ha dedicato tutta la sua vita a risvegliare la speranza. Falcone ha vinto nonostante Capaci perchè ha dato la speranza. La speranza di un riscatto senza precedenti. Quella speranza che padroneggia nei tanti biglietti e lettere appese sull'albero in via Notarbartolo numero 23, la casa di Giovanni e Francesca Falcone.

Giovanni Falcone amava dire "Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini".
  I ragazzi hanno gambe forti e tanta strada da fare, possono portare avanti le idee più degli altri.
Mi auguro che questo libro venga molto letto e commentato, nelle scuole, nelle famiglie. Perchè la mafia va combattuta subito, senza aspettare di diventare grandi. Perchè a forza di accettare l'ingiustizia, non vedrai più l' ingiustizia 

A Falcone, Borsellino e a tutti gli uomini che come loro hanno scelto di vivere da uomini e per questo ne hanno pagato il prezzo fino alle estreme conseguenze, va tutta la nostra profonda gratitudine. A noi resta però l'impegno di onorare la loro morte, ogni giorno. Giorno dopo giorno.
Per chi voglia saperne di più mi piace segnalare la Fondazione Falcone, nata per volontà dei familiari e tesa a coalizzare tutte le energie positive che in qualsiasi parte del mondo siano disponibili per sradicare dalla società la cultura mafiosa. Questo è l'obiettivo primario della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, un progetto di educazione alla legalità.

6 mar 2009

Gomorra

di Roberto Saviano
Questo libro è uno sconvolgente viaggio nel mondo della camorra, nell'impero economico dove l'affare è annodato alla ferocia del crimine.
Un viaggio nel traffico delle merci, delle armi, della droga, nell'affare del cemento armato e nel traffico dei rifiuti, tutti canali privilegiati dell'impero del Sistema. "Conoscere i meccanismi d'affermazione dei clan, i lori investimenti significa capire come funziona il proprio tempo E conoscere non è più una traccia di impegno morale. Sapere, capire diviene una necessità.l'unica possibile per considerarsi ancora uomini degni di respirare."
Un must.

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