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9 nov 2011

Sic transit gloria mundi

«Il premier si dimetterà dopo la legge di stabilità»: la nota del Quirinale

Il documento dopo che Berlusconi è salito al Colle

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa sera in Quirinale il Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi, accompagnato dal Sottosegretario dott. Gianni Letta. All'incontro ha partecipato il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Donato Marra. Il Presidente del Consiglio ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera; egli ha nello stesso tempo espresso viva preoccupazione per l'urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l'approvazione della Legge di Stabilità, opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea. Una volta compiuto tale adempimento, il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione. (Testo pubblicato su www.quirinale.it)

Un'avventura temeraria che finalmente è stata battuta dalla democrazia delle istituzioni, dell'Europa, della pubblica opinione.

Ora basta, devi andartene/ più lontano che puoi”. Ecco la nuova canzone di Paola Turci dedicata a misterB con le parole di Marcello Murru. Si intitola Devi andartene. L’album (Le storie degli altri) uscirà a fine gennaio, ma il brano è presentato oggi in anteprima 




1 apr 2011

Orgoglio e pregiudizio

di Jane Austen
It is a truth universally acknoledged, that a single man in possession of a good fortune, must be in want of a wife
Questo il geniale incipit del romanzo più famoso di Jane Austen e subito sono messa in guardia: mi spetta un bel romanzo ironico e anticonvenzionale che ritrae un mondo in miniatura, quello della provincia inglese dell'Inghilterra fra fine Settecento e inizio Ottocento.
Matrimoni, patrimoni, intrighi, fatti e personaggi di indubbia universalità resi indimenticabili da una struttura narrativa perfetta. Tutte le tensioni  si creano e si risolvono nei dialoghi: tra più persone, tra due persone, con sé stessi, nello scambio epistolare. E' un romanzo che ho letto divertendomi tantissimo, con il sorriso sulle labbra e mai ho rischiato di annoiarmi.
 La Austen ha piena padronanza del dono forse più prezioso per un romanziere: mantenere sempre alta l'attenzione del lettore. Se dovessi dichiarare quale è il leit motiv che, a mio parere, pervade "Orgoglio e pregiudizio" direi senz'altro l'ironia. Personaggi ritratti con grande maestria, prima fra tutti l'ossequioso e untoso Mr Collins , la stupida Mrs Bennet, ritratti con spietata arguzia ormai sono entrati a pieno titolo nell'immaginario collettivo di noi lettori.
 Protagonisti l'affascinante e fiera Elizabeth che fa innamorare di sé l'orgogoglioso e inafferrabile Mr Darcy. Un amore contrastato dalle convenzioni sociali, dalla differenza  fra classi sociali,  i draghi che il bel tenebroso dovrà sconfiggere per rivendicare il diritto di scelta, il diritto alla felicità. E forse la questione della libertà individuale, il diritto di scelta sono le coordinate entro cui si muove Elizabeth e fanno di "Orgoglio e pregiudizio" un romanzo moderno, dal taglio universale.
 Fatti e personaggi sono plasmati dall'ironia della voce narrante permettendo a una trama così decisamente romantica di non scivolare nel sentimentalismo, nella melassa e la rende una lettura capace ancora oggi, a distanza di due secoli, uno dei romanzi più amabili che io abbia mai letto.

Consiglio di vedere la bellissima trasposizione cinematografica di  Joe Wright : meravigliosa nella sua fedeltà a non stravolgere il romanzo. La produzione è completamente inglese. Perfetta Keira Knightley nel ruolo di Elizabeth, impertinente e bella. Perfetto, e affascinante come richiede la parte, Matthew Macfadyen nel ruolo di Mr Darcy. Perfetta  la ricostruzione degli ambienti e dei costumi e la capacità di offrire allo spettatore immagini e paesaggi incantevoli. Forse Wright ha accentuato l’elemento romantico e sentimentale, lasciando in secondo piano quello ironico di Jane Austen, ne risulta comunque una produzione cinematografica che riesce a incantare ed emozionare.

Molto bella la colonna sonora del film di Dario Marianelli, evocativa e dolcissima, che ha Jean-Yves Thibaudet al pianoforte accompagnato dalla English Chamber Orchestra. Una colonna sonora che mi delizio di acoltare frequentemente, anche adesso mentre sto scrivendo questo mio post...Uno dei pezzi che più amo è "Darcy's letter", di una bellezza struggente.

23 feb 2011

Un filo lontano



L'albero della vita -  Klimt
 E per la barca che è volata in cielo
e i bimbi ancora stavano a giocare
che gli avrei regalato il mare intero
pur di vedermeli arrivare

Per il poeta che non può cantare
per l’operaio che ha perso il suo lavoro
per chi a vent’anni se ne sta a morire
in un deserto come in un porcile
e per tutti i ragazzi e le ragazze
che difendono un libro, un libro vero
così belli a gridare nelle piazze
perché stanno uccidendoci il pensiero

per il bastardo che sta sempre al sole
per il vigliacco che nasconde il cuore
per la nostra memoria gettata al vento
da questi signori del dolore

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole (...)

Perché le idee sono come le farfalle
che non puoi toglierli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevamo di avere perso
e sono come il sorriso di Dio
in questo sputo di universo (...)

ROBERTO VECCHIONI Chiamami ancora amore

E' un filo invisibile e lontano quello che mi lega a Vecchioni e alle emozioni della sua musica.
Un filo che si srotola anni e anni fa in una sera d'estate, quando poco più che bambina, mi introfulai nello stadio della mia città, a metà concerto, per vivere da vicino l'avventura di ascoltare e vedere le emozioni che si fanno musica. A passi lenti, come se entrassi in un santuario , mi avvicinai in punta di piedi a quella manciata di ragazzi che, seduti a ferro di cavallo sull'erba del campo, ascoltavano e cantavano insieme a lui, come ragazzi intorno ad un fuoco sulla spiaggia in una di quelle magiche sere d'estate al mare. Così "Samarcanda " e "Luci a San Siro" divennero parte della mia anima.
Un filo che continua a srotolarsi  fino ad oggi quando affido ad una sua canzone le mie paure e le mie emozioni di madre che abbraccia alla stazione un figlio che parte per andare incontro alla vita.
Ancora emozioni da condividere con chi ci sta accanto da tanto tempo.
Ascoltare insieme questa musica e sciogliersi in un abbraccio. Un lungo abbraccio. 


10 set 2010

E se l'amore che avevo non sa più il mio nome...

Footfalls echo in the memory                                     
Down the passage which we did not take
Towards the door we never opened
Into the rose-garden. My words echo
Thus, in your mind.
                            But to what purpose
disturbing the dust on a bowl of rose-leaves
I do not know.
                     


                           Passi echeggiano nella memoria
                                lungo la via che non abbiamo preso
                                     verso la porta che non abbiamo aperto
                                                   per entrare nel roseto. Le mie parole echeggiano
           così, nella tua mente.
    Ma a che scopo
                                                    turbare la polvere su una ciotola di petali di rosa
io non so.

7 apr 2010

Tango Sensations

Un invito a teatro tanto inaspettato quanto gradito. Se poi si tratta di un teatro storico e tu non ci sei mai stata in un TEATRO VERO e i biglietti per due sono per un palco, e sei lì per ascoltare proprio quella musica che da sempre ti dà i brividi e se a regalarti quest' emozione è proprio tuo figlio, allora sì che tocchi il cielo con un dito.

Un regalo meraviglioso: Manuel Barrueco, straordinario musicista cubano, tra i migliori chitarristi classici di sempre che suona per buona parte in compagnia del prestigioso Cuarteto latinoamericano, fondato in Messico da tre fratelli Bitràn - Saul e Aròn, violinisti e Alvaro violoncellista - insieme al violista Javier Montiel.
E' musica travolgente che unisce la vena esotica della chitarra alla classicità del quartetto d'archi creando qualcosa di straordinario dove il ritmo africano si sposa alla melodia europea. Serata indimenticabile anche per la prima esecuzione europea de"Inca Dances per chitarra e quartetto d'archi" di Lena Frank.
E poi Astor Piazzolla, la poesia flebile del tradizionale tango popolare che ha unito Americhe ed Europa. Struggente la Milonga del Angel, quella danza di Buenos Aires di fine ottocento da cui è nato il Tango. Tango sensationes: malinconia e ansietà che culminano nei fragorosi ritmi del dialogo archi/chitarra (in Piazzolla bandoneon) un arrangiamento che non ha nulla da temere, anzi.
E per ultimo Libertango...l'emozione si fa musica.


2 nov 2009

A mio figlio


"Waterworld" by Karin Jurick

Ogni volta che ascolto questo brano penso a te.
Penso a ciò che avrei voluto dirti , alle parole che non ti ho mai detto.
Tu che mi somigli più di quanto lo credessimo entrambi.

E ti diranno parole
rosse come il sangue, nere come la notte;
ma non è vero, ragazzo,
che la ragione sta sempre col più forte:
io conosco poeti
che spostano i fiumi con il pensiero,
e naviganti infiniti
che sanno parlare con il cielo.
Chiudi gli occhi, ragazzo,
e credi solo a quel che vedi dentro;
stringi i pugni, ragazzo,
non lasciargliela vinta neanche un momento;
copri l'amore, ragazzo,
ma non nasconderlo sotto il mantello:
a volte passa qualcuno,
a volte c'è qualcuno che deve vederlo.
Sogna, ragazzo, sogna
quando sale il vento nelle vie del cuore,
quando un uomo vive per le sue parole
o non vive più
sogna , ragazzo, sogna,
non lasciarlo solo contro questo mondo,
non lasciarlo andare, sogna fino in fondo,
fallo pure tu!
Sogna, ragazzo, sogna
quando cala il vento ma non è finita,
quando muore un uomo per la stessa vita
che sognavi tu;

sogna, ragazzo, sogna,
non cambiare un verso della tua canzone,
non lasciare un treno fermo alla stazione,
non fermarti tu!
Lasciali dire che al mondo
quelli come te perderanno sempre:
perché hai già vinto, lo giuro,
e non ti possono fare più niente;
passa ogni tanto la mano
su un viso di donna, passaci le dita:
nessun regno è più grande
di questa piccola cosa che è la vita.

E la vita è così forte
che attraversa i muri per farsi vedere;
la vita è così vera
che sembra impossibile doverla lasciare;
la vita è così grande
che "quando sarai sul punto di morire,
pianterai un ulivo,
convinto ancora di vederlo fiorire"
Sogna, ragazzo, sogna,
quando lei si volta, quando lei non torna,
quando il solo passo che fermava il cuore
non lo senti più
sogna, ragazzo, sogna,
passeranno i giorni, passerà l'amore,
passeran le notti, finirà il dolore,
sarai sempre tu...

Sogna, ragazzo, sogna,
piccolo ragazzo nella mia memoria,
tante volte tanti dentro questa storia:
non vi conto più

sogna, ragazzo, sogna,
ti ho lasciato un foglio sulla scrivania,
manca solo un verso a quella poesia,
puoi finirla tu.

"Sogna ragazzo, sogna" di Roberto Vecchioni

5 ott 2009

Il Petruzzelli restituito



Sulle note di 'Casta diva' dalla 'Norma' di Bellini – l'opera rappresentata la sera dell’incendio del Petruzzelli il 27 ottobre 1991 – con la voce di Maria Callas, ieri 4 ottobre si è riaperto il Petruzzelli.
Nel silenzio generale suonano le note dell’inno di Mameli e poi quelle della 'Nona' di Beethoven, l'inno alla gioia. Quale migliore scelta per enfatizzare l'emozione di ritrovare il nostro teatro, dopo ben 18 anni.
Ecco qui una breve escursione, filmata e musicata, nella storia di un grande teatro che ritorna a vivere.
Come era, gli artisti che l'hanno fatto grande, il rogo e la rinascita. Buon ascolto

21 set 2009

REWIND

Quando il passato irrompe con violenza nella tua vita. Suoni, odori, volti ti trascinano in un vortice di sensazioni. Uno tsunami di emozioni.



E ancora ricordi...



"La vita è così: molta disperazione, ma anche qualche istante di bellezza dove il tempo non è più lo stesso.
E' come se le noti musicali creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai... andrò alla ricerca del sempre nel mai.
La bellezza, qui, in questo mondo."   Qui, nel presente, ora.

di Muriel Barbery

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