28 nov 2014
20 set 2013
Un'ombra ben presto sarai
di Osvaldo Soriano
Caminito que el tiempo ha borrado,
que juntos un día nos viste pasar,
he venido por última vez,
he venido a contarte mi mal.
Caminito que entonces estabas
bordado de trébol y juncos en flor,
una sombra ya pronto serás,
una sombra lo mismo que yo.
Desde que se fue
triste vivo yo,
caminito amigo,
yo también me voy.
Desde que se fue
nunca más volvió.
Seguiré sus pasos...
Caminito, adiós.
Caminito que todas las tardes
feliz recorría cantando mi amor,
no le digas, si vuelve a pasar,
que mi llanto tu suelo regó.
Caminito cubierto de cardos,
la mano del tiempo tu huella borró...
Yo a tu lado quisiera caer
y que el tiempo nos mate a los dos.
Mi hai fregato, Soriano; mi hai fregato alla grande.
Sono giorni che ho finito di leggere questo tuo libro; ho ancora provato a iniziare a leggere altro, ma non funziona. Non riesco a liberarmi di te.
Continuo a pensare a cosa resta delle mie illusioni, e non parlo solo delle illusioni sfocate del passato, mi riferisco a quelle di una manciata di mesi fa, a quelle dell’altro ieri.
Credo che non me ne siano rimaste.Una volta mi sono innamorata in maniera disperata. Mi sarei uccisa per lui?Mi vedi, sono ancora qui. Allora devo tirar fuori qualcosa di meglio. Deve essere un bel ricordo.
E già, avrò barattato le illusioni con i ricordi. Deve bastarmi.
La verità è che ho fatto il salto senza rete e siccome sono caduta male me ne sono andata senza salutare. Perché c’è un momento prima che lo spettacolo diventi grottesco,vero Soriano? Quando uno è sulla pista lo capisce. Magari il pubblico applaude come impazzito ma uno, se è un vero artista, lo sa.
Peccato che io non sia un’artista. Devo essermi solo persa. Come
dici, Soriano?
Sulla strada, quando tutto sembra perduto, rimane sempre un’ultima manovra. Un colpo di volante, una rallentata ,qualcosa, ma mai il freno. Si tocca il freno ed è finita.
Allora deve essere andata così.. avrò toccato il freno.
Che colpo basso mi hai tirato, Soriano. Un gran fottuto colpo basso.
¡Hasta luego, escritor! Ora devo riprendere fiato.
Caminito que el tiempo ha borrado,
que juntos un día nos viste pasar,
he venido por última vez,
he venido a contarte mi mal.
Caminito que entonces estabas
bordado de trébol y juncos en flor,
una sombra ya pronto serás,
una sombra lo mismo que yo.
Desde que se fue
triste vivo yo,
caminito amigo,
yo también me voy.
Desde que se fue
nunca más volvió.
Seguiré sus pasos...
Caminito, adiós.
Caminito que todas las tardes
feliz recorría cantando mi amor,
no le digas, si vuelve a pasar,
que mi llanto tu suelo regó.
Caminito cubierto de cardos,
la mano del tiempo tu huella borró...
Yo a tu lado quisiera caer
y que el tiempo nos mate a los dos.
Mi hai fregato, Soriano; mi hai fregato alla grande.
Sono giorni che ho finito di leggere questo tuo libro; ho ancora provato a iniziare a leggere altro, ma non funziona. Non riesco a liberarmi di te.
Continuo a pensare a cosa resta delle mie illusioni, e non parlo solo delle illusioni sfocate del passato, mi riferisco a quelle di una manciata di mesi fa, a quelle dell’altro ieri.
Credo che non me ne siano rimaste.Una volta mi sono innamorata in maniera disperata. Mi sarei uccisa per lui?Mi vedi, sono ancora qui. Allora devo tirar fuori qualcosa di meglio. Deve essere un bel ricordo.
E già, avrò barattato le illusioni con i ricordi. Deve bastarmi.
La verità è che ho fatto il salto senza rete e siccome sono caduta male me ne sono andata senza salutare. Perché c’è un momento prima che lo spettacolo diventi grottesco,vero Soriano? Quando uno è sulla pista lo capisce. Magari il pubblico applaude come impazzito ma uno, se è un vero artista, lo sa.
Sulla strada, quando tutto sembra perduto, rimane sempre un’ultima manovra. Un colpo di volante, una rallentata ,qualcosa, ma mai il freno. Si tocca il freno ed è finita.
Che colpo basso mi hai tirato, Soriano. Un gran fottuto colpo basso.
¡Hasta luego, escritor! Ora devo riprendere fiato.
30 dic 2012
''Io sono la mente, il corpo faccia quello che vuole'"
Addio Rita Levi-Montalcini.
Hai dovuto lottare contro i pregiudizi e il maschilismo per poter studiare ed entrare nei laboratori.
Hai rischiato di vederti strappare le tue scoperte fondamentali, spesso attribuite ai soli colleghi uomini.
Donna eccezionale, esempio di emancipazione, genio e perseveranza.
Le tue conquiste sono state per sempre.
GRAZIE
Hai dovuto lottare contro i pregiudizi e il maschilismo per poter studiare ed entrare nei laboratori.
Hai rischiato di vederti strappare le tue scoperte fondamentali, spesso attribuite ai soli colleghi uomini.
Donna eccezionale, esempio di emancipazione, genio e perseveranza.
Le tue conquiste sono state per sempre.
GRAZIE
18 set 2012
Il naufragio - morte nel Mediterraneo
Due anime convivono parimenti in questo libro: l’anima del grande giornalismo di inchiesta, fatto di indagini e studio dei fatti processuali e l’anima della grande narrativa capace di scatenare nel lettore emozioni quali rabbia, empatia, vergogna e soprattutto rivendicazione di verità e giustizia.
Il naufragio è quello noto come il naufragio del venerdì santo quando nel Canale d'Otranto alle 17.56 del 28 marzo 1997 una piccola motovedetta albanese Kater i Rades viene speronata per due volte da un’altra imbarcazione, la Sibilla, corvetta della Marina militare italiana provocandone l'affondamento.
Morirono 81 persone. Uomini, donne, bambini. Trentuno di loro avevano meno di sedici anni. Molti erano nuclei famigliari.
Leogrande restituisce la voce a chi non ne ha più: ha ascoltato le testimonianze dei sopravvissuti e dei parenti delle vittime, è stato in Albania per capire e per raccontare la loro storia.
Come scrive Leogrande
Un naufragio è solo apparentemente un fatto collettivo. Lo è solo nel racconto storico dell’evento, o nella sua percezione giornalistica. Un naufragio è invece la somma di tanti abissi individuali, privati, ognuno dei quali è incommensurabile, intraducibile, mai pienamente narrabile.
Però lui è riuscito a narrare alla grande.
21 dic 2011
NATALE NON E' PER TUTTI
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| Illustrazione di Tom Foty |
Conosco questo Natale
questa neve che sa di antico
che scende lenta a parlarci
con il suo tempo che è tempo di sempre.
Non il nostro tempo
ma quello della volpe
che ora mi attraversa la strada
con il suo passo di paura.
Forse, anche per lei sarà Natale
non vi sono orme d'uomo nella neve.
Come è distratto mio figlio
per la testa ha regali da scartare
e si è lasciato sfuggire la madre
che torna alla tana.questa neve che sa di antico
che scende lenta a parlarci
con il suo tempo che è tempo di sempre.
Non il nostro tempo
ma quello della volpe
che ora mi attraversa la strada
con il suo passo di paura.
Forse, anche per lei sarà Natale
non vi sono orme d'uomo nella neve.
Come è distratto mio figlio
per la testa ha regali da scartare
e si è lasciato sfuggire la madre
Conosco l'assenza rigata di pianto.
So che il Natale non è per tutti.
Lontano è il tempo quando bambino
pensavo il Natale nel cuore di ognuno.
Conosco questa strada e questo bosco
che sa di casa mia e il fuoco caldo di sempre.
Poesia del Molise
Luciano D’Agostino
30 nov 2011
La mia recensione pubblicata su "Corriere della Sera"
Una gioia inaspettata, autostima alle stelle...per un po'.
Bella emozione leggere la propria recensione sul supplemento culturale del Corriere della Sera "La Lettura".
Bella emozione leggere la propria recensione sul supplemento culturale del Corriere della Sera "La Lettura".
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| pagina 20 de "La Lettura" del Corriere della Sera del 27 novembre 2011 |
In fondo a sinistra , nell'angolo de "La recensione dei lettori" è stata pubblicata la mia recensione di "Cecità" di Saramago, già postato in questo blog qualche tempo fa. Qui il post
Una bellissima sorpresa di una domenica mattina di fine autunno.
9 nov 2011
Sic transit gloria mundi
«Il premier si dimetterà dopo la legge di stabilità»: la nota del Quirinale
Il documento dopo che Berlusconi è salito al Colle
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa sera in Quirinale il Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi, accompagnato dal Sottosegretario dott. Gianni Letta. All'incontro ha partecipato il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Donato Marra. Il Presidente del Consiglio ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera; egli ha nello stesso tempo espresso viva preoccupazione per l'urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l'approvazione della Legge di Stabilità, opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea. Una volta compiuto tale adempimento, il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione. (Testo pubblicato su www.quirinale.it)
Un'avventura temeraria che finalmente è stata battuta dalla democrazia delle istituzioni, dell'Europa, della pubblica opinione.
“Ora basta, devi andartene/ più lontano che puoi”. Ecco la nuova canzone di Paola Turci dedicata a misterB con le parole di Marcello Murru. Si intitola Devi andartene. L’album (Le storie degli altri) uscirà a fine gennaio, ma il brano è presentato oggi in anteprima
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