8 mag 2010

madre



Mamm' Emilia

In te sono stato albume, uovo, pesce,
le ere sconfinate della terra
ho attraversato nella tua placenta,
fuori di te sono contato a giorni.

In te sono passato da cellula a scheletro
un milione di volte mi sono ingrandito,
fuori di te l’accrescimento è stato immensamente meno.

Sono sgusciato dalla tua pienezza
senza lasciarti vuota perché il vuoto
l’ho portato con me.

Sono venuto nudo, mi hai coperto
così ho imparato nudità e pudore
il latte e la sua assenza.

Mi hai messo in bocca tutte le parole
a cucchiaini, tranne una: mamma.
Quella l’inventa il figlio sbattendo le due labbra
quella l’insegna il figlio.

Da te ho preso le voci del mio luogo,
le canzoni, le ingiurie, gli scongiuri,
da te ho ascoltato il primo libro
dietro la febbre della scarlattina.

Ti ho dato aiuto a vomitare, a friggere le pizze,
a scrivere una lettera, ad accendere un fuoco,
a finire le parole crociate, ti ho versato il vino
e ho macchiato la tavola,
non ti ho messo un nipote sulle gambe
non ti ho fatto bussare a una prigione
non ancora,
da te ho imparato il lutto e l’ora di finirlo,
a tuo padre somiglio, a tuo fratello,
non sono stato figlio.
Da te ho preso gli occhi chiari
non il loro peso
a te ho nascosto tutto.

Ho promesso di bruciare il tuo corpo
di non darlo alla terra. Ti darò al fuoco
fratello del vulcano che ci orientava il sonno.

Ti spargerò nell’aria dopo l’acquazzone
all’ora dell’arcobaleno
che ti faceva spalancare gli occhi.

IL CONTRARIO DI UNO - ERRI DE LUCA

1 mag 2010

C'era una volta la festa dei lavoratori....

Dedicato a quando il lavoro era fonte di vita, riferimento dell'identità, motivo di orgoglio. Mentre oggi l'evento sindacale più significativo e partecipato, per celebrare il Primo Maggio, non è una manifestazione rivolta ai lavoratori. Ma il tradizionale concertone rock che si svolge in Piazza San Giovanni, a Roma. Affollata da una massa enorme di giovani. Per una volta, insieme. Per una volta, visibili. Normalmente isolati, intermittenti, frantumati, custoditi, controllati. Normalmente invisibili. Come il lavoro. ILVO DIAMANTI


Dov'è la festa?   >>

12 apr 2010

La lingua passata

Alcuni detti, proverbi, espressioni idiomatiche dell'antica tradizione contadina pugliese: frutto della cultura orale, specchio della sapienza popolare.
Ne riporto qua alcune espressioni riguardanti il mese di Aprile, per puro gioco e un pizzico di curiosità.

Abbrèile jàcque a vvarèile,  aprile acqua a barile (pioggia abbondante per un buon raccolto)

Abbrèile ôgne aggìjiedde fôsce u nèite, ôgni ffemene pjôsce o marèite, ad aprile ogni uccello fa il nido, ogni donna piace al marito (il risveglio primaverile...)

Màrze chjòve, abbrèile ca nò mmanghe, môsce jìune i bbone, a marzo piove sempre, ad aprile un po' meno (purchè non manchi un po' di pioggia), a maggio (basta) un buon acquazzone (per i campi, ideale irrigazione naturale per un buon raccolto).

U prèime abbrèile se pìggjene pe ffijesse i menghjarèile, il primo aprile ci si burla degli stupidi.

7 apr 2010

Tango Sensations

Un invito a teatro tanto inaspettato quanto gradito. Se poi si tratta di un teatro storico e tu non ci sei mai stata in un TEATRO VERO e i biglietti per due sono per un palco, e sei lì per ascoltare proprio quella musica che da sempre ti dà i brividi e se a regalarti quest' emozione è proprio tuo figlio, allora sì che tocchi il cielo con un dito.

Un regalo meraviglioso: Manuel Barrueco, straordinario musicista cubano, tra i migliori chitarristi classici di sempre che suona per buona parte in compagnia del prestigioso Cuarteto latinoamericano, fondato in Messico da tre fratelli Bitràn - Saul e Aròn, violinisti e Alvaro violoncellista - insieme al violista Javier Montiel.
E' musica travolgente che unisce la vena esotica della chitarra alla classicità del quartetto d'archi creando qualcosa di straordinario dove il ritmo africano si sposa alla melodia europea. Serata indimenticabile anche per la prima esecuzione europea de"Inca Dances per chitarra e quartetto d'archi" di Lena Frank.
E poi Astor Piazzolla, la poesia flebile del tradizionale tango popolare che ha unito Americhe ed Europa. Struggente la Milonga del Angel, quella danza di Buenos Aires di fine ottocento da cui è nato il Tango. Tango sensationes: malinconia e ansietà che culminano nei fragorosi ritmi del dialogo archi/chitarra (in Piazzolla bandoneon) un arrangiamento che non ha nulla da temere, anzi.
E per ultimo Libertango...l'emozione si fa musica.


20 mar 2010

Ritratto di donna

 Ritratto di donna
Deve essere a scelta.
Cambiare, purché niente cambi.
E' facile, impossibile, difficile, ne vale la pena.
Ha gli occhi, se occorre, ora azzurri, ora grigi,
neri, allegri, senza motivo pieni di lacrime.
Dorme con lui come la prima venuta, l'unica al mondo.
Gli darà quattro figli, nessuno, uno.
Ingenua, ma è un'ottima consigliera.
Debole, ma ce la farà.
Non ha la testa sulle spalle, però l'avrà.
Legge Jaspers e le riviste femminili.
Non sa a che serve questa vite, e costruirà un ponte.
Giovane, come al solito giovane, sempre più giovane.
Tiene nelle mani un passero con l'ala spezzata,
soldi suoi per un viaggio lungo e lontano,
una mezzaluna, un impacco e un bicchierino di vodka.
Dove è che corre, non sarà stanca?
Ma no, solo un poco, molto, non importa.
O lo ama, o si è interstardita.
Nel bene, nel male, e per l'amore di Dio.

 Wislawa Szymborska - Grande numero - Libri Scheiwiller

12 mar 2010

Il colore viola

Da oggi nel mio blog c'è più colore viola a cominciare dal titolo.

"Conosciuto come il colore dello spirito e, in effetti, agisce sull'inconscio dando forza spirituale ed ispirazione. Questo colore rappresenta il valore medio tra terra e cielo, tra passione ed intelligenza, tra amore e saggezza.
È il colore della volontà di essere diversi, della metamorfosi, della transizione, ma anche della fascinazione erotica. Questo colore esprime un'energia pura, atavica: è una forza legata alla vitalità del rosso e all'intimo accoglimento dell'azzurro. È una colorazione insieme di attesa e di precognizione, ed eleva la coscienza umana fino al raggiungimento della pura luce bianca. È anche associato alla preghiera ed agli stati alterati di coscienza." (Wikipedia- Viola)
Il colore viola per  pensare al nostro paese, all’importanza della nostra democrazia, alla forza generosa che ci occorre per sopravvivere alla crisi economica etica democratica.
Il colore viola  contro la mafia e  per la legalità.
Per la Costituzione e la democrazia.
Per il lavoro e la libera informazione.

Perché etiamsi omnes, ego non

ed ecco una satira in versi: ode molto ma molto liberamente ispirata al Conte di Carmagnola a cura di  ellekappa : Premier's List
           1°parte
                2° parte   
                3° parte
              ultima parte

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