di
Osvaldo Soriano
Caminito que el tiempo ha borrado,
que juntos un día nos viste pasar,
he venido por última vez,
he venido a contarte mi mal.
Caminito que entonces estabas
bordado de trébol y juncos en flor,
una sombra ya pronto serás,
una sombra lo mismo que yo.
Desde que se fue
triste vivo yo,
caminito amigo,
yo también me voy.
Desde que se fue
nunca más volvió.
Seguiré sus pasos...
Caminito, adiós.
Caminito que todas las tardes
feliz recorría cantando mi amor,
no le digas, si vuelve a pasar,
que mi llanto tu suelo regó.
Caminito cubierto de cardos,
la mano del tiempo tu huella borró...
Yo a tu lado quisiera caer
y que el tiempo nos mate a los dos.
Mi hai fregato, Soriano; mi hai fregato alla grande.
Sono giorni che ho finito di leggere questo tuo libro; ho ancora provato a iniziare a leggere
altro, ma non funziona. Non riesco a liberarmi di te.
Continuo a pensare a cosa resta delle mie illusioni, e non parlo
solo delle illusioni sfocate del passato, mi riferisco a quelle di una manciata di mesi fa, a quelle
dell’altro ieri.
Credo che non me ne
siano rimaste.Una volta mi sono
innamorata in maniera disperata. Mi sarei uccisa per lui?Mi vedi, sono ancora
qui. Allora devo tirar fuori qualcosa di meglio. Deve essere un bel ricordo.
E già, avrò barattato le illusioni con i ricordi. Deve
bastarmi.
La verità è che
ho
fatto il salto senza rete e siccome sono caduta male me ne sono andata senza
salutare. Perché
c’è un momento prima
che lo spettacolo diventi grottesco,vero
Soriano? Quando uno è sulla pista lo capisce. Magari il pubblico applaude come
impazzito ma uno, se è un vero artista, lo sa.
Peccato che io non sia un’artista. Devo essermi solo persa. Come
dici, Soriano?
Sulla strada, quando tutto
sembra perduto, rimane sempre un’ultima manovra. Un colpo di volante, una
rallentata ,qualcosa, ma mai il freno. Si tocca il freno ed è finita.
Allora deve essere andata così.. avrò toccato il freno.
Che colpo basso mi hai tirato, Soriano. Un gran fottuto
colpo basso.
¡Hasta luego,
escritor! Ora devo riprendere fiato.